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Palma Campania
Palma Campania

Palma Campania è un centro agricolo di 14613 abitanti, in provincia di Napoli, adagiato su verdi colline di olivo e di nocciolo, alle falde del Monte S. Angelo.

Comune: via Municipio, 80
Tel. 081.8207401
Sito web: http://palmacampania.asmenet.it

 

Storia
La zona era abitata già dalla preistoria, come attestano numerosi rinvenimenti archeologici, in località Balle, risalenti all’Età del Bronzo. Gli insediamenti di Vico e di Castello (le due frazioni di Palma) risalgono, invece, al periodo osco sannitico e probabilmente il Castello, di cui sono visibili tutt’ora i resti, costituiva una delle strutture portanti del sistema difensivo dell’area. In epoca romana, in pianura, si svilupparono i centri di Aruara, fra Sarno e l’attuale centro abitato di Palma, e Teglanum (o Teglana), dei quali non resta nulla. Un altro insediamento sorgeva in pianura, lungo la via Popilia, forse intorno a una stazione romana. Il sito fu abbandonato in seguito a ripetute eruzioni ed alluvioni, intorno al V sec. d.C, e i superstiti decisero di spostare le case in luoghi più sicuri e difendibili, sulle vicine colline fondando il primo nucleo dell’attuale Palma. Da allora, infatti, il luogo è sempre indicato nei documenti con il nome di Palma. L’etimologia di questo toponimo ha versioni contrastanti. Secondo alcuni il nome è quello di un console romano, che ne avrebbe disposto la fondazione o che, in quel sito, avrebbe avuto un palazzo o una proprietà. Secondo altri il toponimo richiamerebbe la forma della struttura urbana, vagamente simile al palmo di una mano. Molto più probabilmente il nome deriva dal nome latino del ramoscello e della foglia di ulivo, pianta già da allora molto diffusa nella zona. In epoca longobarda le "Terre di Palma" furono aggregate al territorio della vicina Sarno, poi fu attribuita a Raimondo Orsini, conte di Nola. Dopo alterne vicende, Palma ritornò possedimento della Corona. Fra il 1476 ed il 1493 fu realizzato, in omaggio a re Alfonso I di Aragona, la grande residenza di caccia, conosciuta anche con il nome di Palazzo Aragonese. La storia della città è legata a illustri famiglie come i Di Palma, i Della Tolfa, i Pignatelli, i Di Bologna, i Caracciolo, i Salluzzo e i Compagna. Nel 1799 il Nolano fu coinvolto nelle note vicende della rivoluzione partenopea. E a Palma furono devastati la chiesa ed il convento di S. Croce al Casale. I palmesi parteciparono attivamente anche ai moti carbonari. Nel 1820 e nel 1848 e 1849. Nel 1856 fu inaugurata la tratta ferroviaria Napoli-Sarno e fu realizzato il bellissimo viale che collegava il centro con la stazione ferroviaria. Subito dopo l’Unità d’Italia si svilupparono a Palma e dintorni rilevanti fenomeni di brigantaggio. Le truppe inviate per reprimere la ribellione non esitarono a porre d’assedio la frazione Castello e a bombardare quel che restava dei torrioni. La pressione dei bersaglieri e della Guardia Nazionale non tardò a dare i suoi frutti.. Nel 1863 l’antico nome Palma di Nola fu mutato in Palma Campania.
Beni Architettonici:

Palazzo Aragonese – La costruzione sorge nel centro della città, in posizione leggermente sopraelevata rispetto al piano stradale, che segue l’antico tracciato della Via Popilia e a cui si raccorda con una doppia rampa. Il palazzo, di grandi dimensioni, fu realizzato nel 1400 come residenza di caccia degli Aragonesi, che nella zona amavano praticare la caccia al falcone. Il Palazzo è costituito infatti dalla Reale Falconeria e dalla grande scuderia (Cavallerizza). L’attuale struttura presenta una veste architettonica riferibile ad epoca posteriore a causa ampliamenti, aggiunte e modifiche successive. La facciata principale è in stile tardo cinquecentesco, con tre ordini di aperture di grande effetto prospettico. Il portone è delimitato da una cornice di piperno sormontata da leone rampante dello stemma dei Caracciolo, che in epoca successiva ne furono i proprietari. All’interno, sul lato che volge verso il giardino, si aprono grandi finestre quadrate, rettangolari e ad arco. Il palazzo ha subito negli anni notevoli trasformazioni ed è astato spogliato di preziosi elementi decorativi.
Castello di Palma – Oggi restano solo dei ruderi di quello che fu un importante bastione difensivo dell’area. Le origini sono incerte: posto sulla collina che sovrasta il centro abitato di Palma Campania, il castello ebbe nei secoli scorsi una notevole importanza strategica, poiché la sua posizione permetteva di controllare le vie di accesso alla valle del Marno e alla piana vesuviana. Il primo nucleo della costruzione risale probabilmente al periodo osco-sannitico, ma la struttura, di cui oggi restano i resti, fu probabilmente eretta in epoca longobarda. In epoca normanna venne, poi, ulteriormente fortificato e fu affidato da re Ruggero a Rinaldo di Palma. Negli anni passò a vari feudatari (Philippo de Mostarolo, Gaetano Picchillo), fino a diventare proprietà dei Conti Orsini di Nola. Sotto la dominazione aragonese, nel 1529, il castello divenne proprietà di Giacomo della Tolfa, conte di San Valentino. A questo periodo si fa risalire la decadenza del castello e l’inizio dell’abbandono.
Chiesa e convento di Santa Croce al Casale – Furono costruiti nel XV secolo dall’Università di Palma, per dare ai frati Benedettini una degna sede, dopo il forzato abbandono del convento di Santa Margherita a causa delle continue incursioni dei banditi. Si trovano a mezza costa, al margine della strada che porta alle frazioni Vico e Castello. La chiesa e il convento furono devastati dai soldati francesi nel 1799.
Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo – La chiesa risale al tardo Medioevo ed ha subìto aggiunte e rifacimenti. Situata in Largo Parrocchia, un tempo il suo nome era S. Maria la Nova. Presenta una pianta a croce latina ed è stata ricostruita nella seconda metà del XVII secolo su un progetto di scuola vanvitelliana. Oggi è dedicata al culto di S. Biagio, patrono del paese.
Chiesa della Congrega dell’Immacolata – Risale al XV secolo e si trova in Largo Parrocchia, attigua alla chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo.
Chiesa della Congrega di S. Maria la Purità – Anch’esso attigua alla chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, questo edificio risale al XV secolo, ma ricevette il regio assenso di Carlo di Borbone solo nel 1757.
Chiesa del Santissimo Rosario – La chiesa, sita in via Municipio risale al XVI secolo e presenta una sola navata con varie cappelle laterali. Tra queste, va sicuramente ricordata la cappella del fonte battesimale. La chiesa conserva al suo interno pregevoli statue lignee.
Chiesa di S. Martino – Si trova nella parte alta del paese, sulla strada che porta al Castello, nella suggestiva frazione Vico. Ha origini antichissime, sicuramente anteriori all’anno mille, come risulta da un documento datato 1° novembre 997.

Siti archeologici:

Acquedotto augusteo – In località Torono, nella zona pianeggiante di Palma, sono visibili i resti di un tratto del grande Fontis Aquaeductius che partiva da Serino e, attraversando l’Agro Nolano, arrivava fino a Napoli e alla Baia di Miseno, dove attraccava la flotta imperiale.

 
Risorse ambientali:

Foresta Tribucchi – Presenta un’estensione di 17 ettari ed è sita ad un’altitudine di circa 700 m s.l.m. Dista circa 8 Km dal centro e 5 km dalla frazione Castello. Le specie arboree prevalenti sono pini e ceduo misto (castagno, roverella, ornello, carpino ed acacia). In questa zona è presente un rifugio forestale in muratura ed un’area per pic-nic.
Bosco Crocelle – Ad un’altitudine di circa 400 m s.l.m., ha un’estensione di 24 ettari. Dista circa 1 km dal centro abitato e le specie arboree prevalenti sono pini e querce.
Bosco S. Michele - È sito ad un’altezza di circa 700 m s.l.m. ed ha un’estensione di 60 ettari circa. Le essenze prevalenti sono quelle del ceduo misto (castagno, roverella, carpino ed ornello).
Bosco Prata – Presenta un’estensione di circa 50 ettari ed è sito a un’altitudine di circa 700 m s.l.m. Le essenze prevalenti sono castagno, roverella, carpino ed ornello. Dista circa 8 km dal centro abitato.
Vallone Aiello-Vado del Lupo – Sito a circa 350 m s.l.m., ha un’estensione intorno ai 30 ettari. Dista 3 km dal centro abitato e presenta come specie arboree prevalenti: castagno, roverella, carpino ed ornello
Bosco Frisoli – Sito ad un’altitudine di circa 400 m s.l.m., presenta un’estensione di circa 65 ettari. Dista 6 km dal centro abitato e presenta come essenze prevalenti: roverella e ceduo di castagno. Dei 65 ettari, 45 sono di proprietà del comune di S. Gennaro Vesuviano.

Manifestazioni:

Feste Religiose:
Festa di Maria Santissina delle Grazie – La manifestazione si tiene il 3 Luglio e inizia con il rito religioso che si svolge nella chiesa del Santissino Rosario. Segue la processione per le vie del paese, e successivamente si svolgono concerti bandistici e spettacoli musicali.
Festa di S. Biagio – 3 Febbraio - Nel giorno dedicato al santo, patrono della città, la celebrazione ha inizio con il rito religioso, la statua del Santo è prelevata e portata a spalla dai fedeli, che fanno a gara per godere di questo privilegio, per le strade del paese. La domenica successiva si svolge uno spettacolo pirotecnico, detto “ciuccio di fuoco”, in cui una struttura a forma di asino, riempita di fuochi d’artificio, viene fatta esplodere.
Festa del Corpus Domini – 1a domenica di Giugno – In tale ricorrenza, oltre ai tradizionali riti religiosi, ha luogo la cosiddetta “festa dei Quattro Altari”, nel corso della quale vengono allestite riproduzioni in scala ridotta delle Cappelle delle chiese cittadine, a cura dei quartieri e degli alunni della scuola media.

Feste Folkloristiche:
O focarone ‘e Sant’ Antuono – La festa si tiene il 17 gennaio e segue un’antichissima tradizione. Vengono allestite grandi cataste di legna secca che sono fatte ardere, in serata, in onore di S. Antonio Abate, protettore degli animali domestici. Si svolgono poi esibizioni della Quadriglia Stabile "Città di Palma Campania". La giornata dedicata a S. Antonio Abate apre ufficialmente le feste di Carnevale, secondo il detto “S. Antuono maschere e suone”.
Carnevale palmese – Febbraio - Il Carnevale palmese comincia dal venerdì che precede il giorno delle Ceneri fino al martedì grasso. La manifestazione segue un programma ormai consolidato: il venerdì ed il sabato gli alunni delle scuole elementari e medie si travestono e danno luogo a rappresentazioni nelle scuole e per le vie del paese. La domenica si esibiscono poi la per le strade anche le Quadriglie. Il lunedì ha luogo il cosiddetto "passo", la prova generale della grande manifestazione del martedì grasso, quando sfilano per le strade i carri allegorici e le quadriglie che sono in gara tra di loro. Ogni quadriglia è formata da 90-120 persone, sotto la guida di un maestro. Ai quadriglianti si aggiunge un gruppo di musicisti che suonano strumenti a fiato. La quadriglia sceglie un repertorio di canzoni da affidare ai musicanti e, durante l’esibizione, si suonano strumenti a percussione tipi della tradizione dell’area (come le “tammorre”, i “triccaballacche” e i “putipù”) per ritmare i movimenti della danza. La danza delle quadriglie è organizzata su un tema a scelta, che si ispira alla storia, al folclore e all’attualità. I costumi sono in tema con il periodo rappresentato. La festa si conclude a tarda sera con la premiazione della migliore quadriglia.

Sagre:
Sagra della nocciola – Agosto – La sagra prevede la degustazione dei prodotti dell’agricoltura, in particolare di nocciole tostate, torroni e dolci a base di frutta secca. In serata si svolgono balli all’aperto.

Alberghi e Ristoranti:

Ristorante Era ora di P. Parisi, via Circumvallazione 182 – Tel. 0818241101
Ristorante Grand’Italia, via Vecchia Sarno, 102 – Tel. 0818242626
Ristorante pizzeria Epoca, Piazza Umberto I, 16 – Tel. 0815101991
Ristorante pizzeria Il Castello, via Provinciale per Castello – Località Castello – Tel. 3299191236
Risto-pub Lo stuzzichino, via Nola, 423 - Tel. 0818242629
Pizzeria Carbone Giuseppe, via Roma – Tel. 0818246172
Pizzeria Nunziata Grazio Mattia, via Nuova Nola,132 – Tel. 0818246462
Pizzeria e rosticceria Da Angelo, via Trieste, 40 – Tel. 0818242542
Pizzeria Totò Sapore Di Esposito Francesco, via Cimitero, 49 – Tel. 0815101881
Pizzeria Savarese, Via Municipio,79 – Tel. 0815106147

 
Come raggiungere Palma Campania:

Il comune dista 5 km dall’autostrada A30, con uscita al casello di Sarno e Km 10 dall’autostrada A16 -NA-BA- con uscita al casello di Nola. La stazione FS più vicina è quella di Palma Campania, sulla linea Caserta-Nola-Salerno, con collegamenti per Caserta e per Salerno. Il comune è raggiungibile anche mediante autobus della Circumvesuviana, sulla linea Palma Campania-Somma, con collegamenti per Napoli. Le più importanti frazioni sono:
Fiume - raggiungibile mediante la S.S. Nola-Palma Campania. Pozzoromolo - raggiungibile mediante la S.S. Nola-Palma Campania. Castello - raggiungibile mediante la S.P. Palma Campania. Vico - raggiungibile mediante la S.P. Palma Campania.

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